image Twerton Park; una volta ospitava fino a 20 000 tifosi, ma tragedie come la strage di Hillsborough alla fine degli anni ’80 e la successiva modernizzazione degli stadi di calcio hanno più che dimezzato quella cifra. Questa volta Lorenzo Di Bella non fallisce il bersaglio è il 7 a 12. La doppia segnatura, in breve tempo, porta allo sbando i padroni di casa che non riescono a reagire; è il fischio dell’arbitro, che manda le squadre al riposo, a salvarli da questo temporaneo impasse. Il 30 dicembre l’allenatore argentino Juan Carlos Lorenzo annunciò che la squadra non sarebbe andata in trasferta allora i tifosi, il giorno di San Silvestro, si riunirono al Teatro Sistina, messo a disposizione dal direttore artistico Piero Garinei, e fecero una colletta per aiutare la squadra del cuore indebitata. Prendo atto che i presentatori non insistono per la votazione degli ordini del giorno Piso n. Perugia Calcio, Damaschi dà le dimissioni: ‘Atto dovuto’. Con un peso di 25 tonnellate, aveva un equipaggio di quattro uomini, il comandante sistemato nella torretta azionava il cannone da 47, il pilota-cannoniere, che con il capocarro aveva la visione esterna, azionava il cannone da 75 con a fianco il porgitore del munizionamento.

berries with purple cream Due anni dopo si ebbe la prima commessa di 300 esemplari del Renault R-35 “char léger modèle 1935-R”, peso 10 tonnellate, equipaggio due uomini, pilota nella parte anteriore a sinistra e capo carro – tiratore sistemato su una cinghia all’interno della torretta rotativa. Unica eccezione il Dewoitine D-520 giunto tardi e in circa 200 esemplari ai reparti. Il S.O.M.U.A. entrò subito in produzione avendo impressionato favorevolmente le autorità militari, e 500 circa furono gli esemplari costruiti fino all’armistizio. Secondo Paul Kennedy la produzione aerea francese era stata da 50 a 70 aerei al mese dal 1933 al 1937, un decimo di quella tedesca. Migliore era il Sud-Est LeO-451 bombardiere a media quota che iniziò a volare nel marzo 1939 e fu consegnato all’aeronautica un mese prima dello scoppio della guerra. Ceduto nel corso del calciomercato invernale. Arrivato in estate a Bergamo, Cornacchia non è stato, però, tanto utilizzato nel corso della stagione da mister Giorgi. Allorché nel 1933 adottammo un mezzo cingolato leggero (6 tonnellate) armato di una sola mitragliatrice (i modelli successivi ebbero una seconda mitragliatrice o anche un cannone da 25), avevamo continuato a chiamarlo automitragliatrice da ricognizione. Il mezzo non era dotato di radio. Fu da molti esperti considerato il miglior carro dell’epoca, “senza dubbio” sostengono Pafi e Falessi nella loro “Storia dei mezzi corazzati”; lo Sherman, arma base delle divisioni corazzate americane, era considerata una versione più potente.

7,5 modello 1931, protetto da una corazzatura di 40 mm., con una velocità di 24 chilometri orari aveva, con un motore di 105 C.V., una buona autonomia, 225 chilometri, e un’abitabilità superiore agli altri mezzi. Lo char léger Hotchkiss modello H-35 del 1936 fu adottato dalla cavalleria, il successivo H-39 era una versione migliorata con un motore più potente. In occasione della presentazione, è stata illustrata l’evoluzione negli anni del logo federale e, in uno spettacolo di luci, hanno fatto bella mostra i trofei vinti dalla Nazionale e altri preziosi cimeli custoditi solitamente nel Museo del Calcio di Coverciano. Negli anni successivi, sulla panchina del Cagliari si alternano con esiti non sempre positivi molti allenatori, fra i quali Giuseppe Chiappella, Luigi Radice e Luis Suárez. L’anno successivo, con la presidenza di Alberto Gianni e Luigi Delneri come allenatore, arriva il salto in Serie C1. Nella stagione 2000-2001 la società viene penalizzata di 6 punti per un’irregolarità sul tesseramento di Luigi Dipasquale, risultato in seguito legato da un contratto al club inglese del West Bromwich Albion. Gli anni ’80 sono gli anni della classica “maglia anni 80” sempre uguale per tutto il decennio, tradizionale secondo il primo modello del 1908, ma con lo sponsor Misura (il primo sponsor a dire il vero fu InnoHit nel 1981), il biscione stilizzato prima sulla manica e poi sul petto, ma per qualche stagione compaiono anche i calzoncini blu, per poi tornare neri.

Nelle sue Memorie Gamelin scrive: “S’era convenuto chiamare carri da combattimento soltanto i mezzi cingolati destinati al combattimento vero e proprio. Gli interventi furono limitati e per il numero e per la pochezza dei mezzi. Stimava che le squadriglie della caccia erano in grado di proteggere il territorio nazionale di giorno, mentre di notte, per la debole portata dei riflettori, non era da attendersi un’azione efficace, situazione aggravata dalla pochezza dell’artiglieria contraerea. Prodotto dalla F.C.M., pesava 12 tonnellate e fu il primo carro francese con motore a gasolio. Carro di fanteria, nato dalla fusione di progetti di varie industrie, vide la luce nel 1929 e, con la denominazione di “char de bataille”. Allo scoppio della guerra l’Armée de l’Air, che nel 1918 aveva l’assoluto dominio del cielo, era ben poca cosa. L’equipaggio era di due uomini. Per l’opposizione del padre tutelare dell’esercito, il maresciallo Pétain, questa organizzazione fu sciolta nel 1938 in quanto inadatta alla dottrina dell’Armée e la forza fu scissa in due parti, una composta da caccia, bombardieri e aerei a lunga ricognizione a disposizione del Comando aereo, e una di caccia e osservazione a disposizione dei comandi dell’Esercito.

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By Leticia